Il futuro visto da oggi e quello visto da Mosca negli Anni ’30 del secolo scorso sono decisamente diversi. Un geniale fisico inventa la macchina del tempo e si ritrova tre secoli dopo con degli improbabili quanto casuali compagni d’avventura. L’intrusione del passato mostrerà con soave ironia, l’assurdità di alcuni aspetti della civiltà attuale senza risparmiare feroci osservazioni a quello che forse auspichiamo essere un futuro idilliaco e armonico. Una critica pungente e allegra a tutti i regimi totalitari, ai fanatismi, alle omologazioni sui pensieri unici.
Nell'assurda rilettura di Shakespeare, in un improbabile Medioevo scozzese, Ionesco da nuova vita a questa cupa tragedia: lealtà, serenità e amicizia sono vinte dalla sete di...
