Rivisitazione della famosa commedia di Scarpetta, con la complicità dei fumetti di “Topolino”. Napoli, fine ‘800: per aggirare il divieto dei suoi nobili parenti, il marchese Eugenio, incarica tre morti di fame di impersonare la sua famiglia per la domanda di matrimonio presso il futuro suocero: un buzzurro arricchito detto “Frittomisto”. Ovviamente le cose non andranno proprio come sperato. Uno spettacolo giocato da personaggi tratteggiati tutti a tinte forti e con un continuo accavallarsi di ritmi per una comicità pura e infarcita dai lazzi creati dagli attori. Capace di sorprendere con ogni singolo gesto, ogni battuta. Fino alla fine.
Un grande triangolo di juta al centro: è la vela di una nave? Una grotta? O il simbolo di un accampamento? Strumenti musicali inusuali ai lati fanno da cornice, sonora e fisica, a...
