Ma San Cipriano aveva la barba? Questo è solo il primo degli innumerevoli dubbi che attanagliano l’avvocato Russolillo quando nel suo studio irrompono, uno dopo l’altro, due sposi in cerca entrambi dell’ottenimento del minimo della pena per l’omicidio del coniuge che intendono compiere. Un po’ Pirandello, un po’ Feydeau, questo spettacolo affronta, con una schiera di personaggi buffi, una serie di micro-rapporti sociali disciolti in un’atmosfera lunare sospesa tra memoria e realtà, in una raffica di equivoci, colpi di scena e risposte non date.
Il futuro visto da oggi e quello visto da Mosca negli Anni ’30 del secolo scorso sono decisamente diversi. Un geniale fisico inventa la macchina del tempo e si ritrova tre secoli...
