Ma San Cipriano aveva la barba? Questo è solo il primo degli innumerevoli dubbi che attanagliano l’avvocato Russolillo quando nel suo studio irrompono, uno dopo l’altro, due sposi in cerca entrambi dell’ottenimento del minimo della pena per l’omicidio del coniuge che intendono compiere. Un po’ Pirandello, un po’ Feydeau, questo spettacolo affronta, con una schiera di personaggi buffi, una serie di micro-rapporti sociali disciolti in un’atmosfera lunare sospesa tra memoria e realtà, in una raffica di equivoci, colpi di scena e risposte non date.
Un ragazzo albanese che fa il muratore in Italia, si diverte a invitare i presenti a prendere un caffè a casa sua. Un pretesto per raccontare una storia mozzafiato sull’ineluttabilità...
