Un sicario, tra i migliori in circolazione, aspetta in una stanza d’albergo, il passaggio di un ministro in un remoto capoluogo di provincia italiano. L’arrivo inaspettato di un rappresentante di camicie, alla ricerca della moglie fuggita con uno psichiatra buzzurro, metterà tutto a repentaglio.
Una messa in scena sempre in bilico tra realismo e le interpretazioni deliranti degli attori, gioca su come la trama possa continuare a entrare e uscire dalla verità. Alla fine chissà se il sicario riuscirà nel suo scopo: quello che è sicuro, è che la vita ci offre sempre tante buone occasioni per essere inopportuni.
Il Don Quijote di Bulgakov, ovvero "una società senza sognatori non va da nessuna parte": questo il monito che risuona dal ‘600 spagnolo, nella Russia di Stalin… fino agli abulici...
