Pensate a un uomo brutto, ma proprio brutto, diciamo con la faccia deforme; che costruisce il suo successo proprio sul suo aspetto. Un vero esibizionista della propria bruttezza. Ma pensate anche a cosa può succedere se per sventura questo “mostro” si dovesse innamorare. Di una che, naturalmente lo considera come il suo miglior amico.
Un gruppo di attori si cimenta nella lettura collettiva del suo diario con forte ironia ma anche, a tratti, con empatia e trasporto. Senza soluzione di continuità, la trama passa da narrazione in prima o terza persona ad azioni veloci e incisive, senza trascurare derisioni sul mondo della moda, dell’arte, del cinema. Attraverso la tempesta emotiva che avviene nella testa di “un brutto”, timido e sfrontato, vittima e carnefice.
Il dongiovanni Fernando Botti d’Enghino ha un problema: deve rompere con la sua amante storica in vista del suo imminente matrimonio (d’amore o d’interesse, non si sa) con...
